Soya silk dress collection

Soya silk collection

Piccoli passi silenziosi, battiti d’ali forti e decisi e l’odore di bosco inesplorato si dirigono nella mente del designer Tiziano Guardini, che per la sua collezione ss 2014 vuole raccontare di quella vita celata con mistero nella natura.

Il designer in questa collezione unisce il suo amore per la natura con l’attenta ricerca dei materiali, delle linee, delle stampe e di ogni piccolo dettaglio trasformandola in un messaggio eco da indossare e vivere nel quotidiano.

Infatti la collezione e elaborata affinchè si percepisca l’autenticita del messaggio, la cura in ogni fase.

Affinche questo sia stato possibile si e optato di realizzare 15 pezzi in limited edition che vanno dalla camicia al chimono, dalla polo alla chemisier, affiancandogli pantaloni e gonne, e un lungo abito.

Questa storia parte raccontando quelle creature che ogni giorno instancabili lavorano affinché incessantemente si compia il miracolo della natura stessa. Vengono descritte farfalle, libellule, rinoceronti alati, scarabei, millepiedi, api; attraverso la penna pulita del grafico internazionale Lorenzo ceccotti.

Il tessuto che permette di descrivere il nostro racconto e la fibra di soya che ha impatto zero sull’ambiente in quanto fibra vegetale che proviene da una pianta rinnovabile, che contribuisce a fissare l’azoto nel terreno, diventando un valido tipo di coltura a rotazione (Il tessuto in fibra di soia inoltre, è estremamente soffice e brillante, piacevole al tatto, tanto da essere talvolta descritto come il ‘cashmere vegetale‘. Inoltre e resistente, dotato di proprietà antibatteriche, poco infiammabile, traspirante, permeabile all’aria, solido al colore e in grado di bloccare le radiazioni UV.)

La scelta della “trama” e ricaduta su due tipologie: un crepe cosi irregolare nel suo aspetto ma elegante e brillante. E una tela cosi velata e apparentemente impalpabile. La decisione in entrambi i casi ha sposato la necessita di avere un tessuto estivo, fresco e unico.

La natura non chiede forzature, ma vuole fluire nell’alternarsi del giorno e della notte, dalla luce accecante all’oscurità più nera. Per questo per continuare a raccontarsi in maniera coerente si eliminano inutili tagli che interromperebbero la storia stampata su ogni pezzo, (infatti ogni pezzo ha una sua stampa) si utilizzano quindi le maniche kimono che ci permettono cosi di avvicinarci a quella filosofia giapponese di armonia con il mondo, e di usare le stesse per proseguire il disegno, concetto che segue con l’eliminazione dei tagli anche per le parti dietro delle camicie.

L’utilizzo della cromia netta del bianco e del nero tanto nei pezzi a tinta unita che nelle stampe permette di non annoiarsi di ogni pezzo e quindi della storia, catturando il continuo ciclo della vita.